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NUTRIZIONE CHETOGENICA

Dieta chetogenica a Caravaggio

La dieta chetogenica è una strategia nutrizionale basata su una marcata riduzione dei carboidrati, che porta l'organismo a produrre e utilizzare i corpi chetonici come fonte alternativa di energia.

Può essere utilizzata, quando indicata, anche all'interno di un percorso per il dimagrimento e la gestione del peso. Non esiste però un protocollo uguale per tutti: composizione della dieta, durata e successive fasi di reintroduzione alimentare devono essere definite sulla base delle caratteristiche e degli obiettivi della persona.

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COME FUNZIONA

Che cos'è la chetosi nutrizionale?

Normalmente l'organismo utilizza in larga parte il glucosio proveniente dai carboidrati come fonte di energia. Quando l'apporto di carboidrati viene fortemente ridotto, il metabolismo si adatta e il fegato aumenta la produzione di corpi chetonici, che possono essere utilizzati come fonte energetica da diversi tessuti.

01

Carboidrati fortemente ridotti

In una dieta chetogenica l'apporto di carboidrati viene sensibilmente ridotto. La quantità effettiva viene stabilita in funzione del tipo di protocollo e delle caratteristiche individuali.

02

Produzione di corpi chetonici

La ridotta disponibilità di carboidrati favorisce la produzione di corpi chetonici e modifica il modo in cui l'organismo utilizza grassi e altri substrati per ottenere energia.

03

Chetosi, non chetoacidosi

La chetosi nutrizionale è una condizione metabolica controllata e distinta dalla chetoacidosi diabetica, che rappresenta invece una condizione patologica e potenzialmente pericolosa.

NON ESISTE UNA SOLA “KETO”

Esistono differenti protocolli chetogenici

Con il termine “dieta chetogenica” vengono indicate strategie nutrizionali anche molto diverse tra loro. Una dieta chetogenica utilizzata in ambito neurologico, ad esempio, non è necessariamente la stessa utilizzata nell'ambito della gestione del peso.

APPROCCIO CHETOGENICO

Dieta chetogenica standard

È caratterizzata da un apporto molto ridotto di carboidrati e da una diversa distribuzione di proteine e grassi rispetto a un'alimentazione tradizionale.

CONTROLLO DEL PESO

Chetogenica ipocalorica

Può associare la chetosi a una riduzione controllata dell'apporto energetico e rappresentare una possibile strategia all'interno di un percorso strutturato di dimagrimento.

PROTOCOLLI SPECIFICI

VLCKD

La Very Low Calorie Ketogenic Diet è un protocollo chetogenico a marcata restrizione energetica, utilizzato in persone selezionate con sovrappeso o obesità e che richiede una valutazione e un monitoraggio adeguati.

Il punto non è scegliere “la chetogenica”, ma stabilire se è indicata e quale protocollo sia più appropriato.

La strategia viene definita considerando obiettivi, composizione corporea, storia del peso, stile di vita ed eventuali condizioni cliniche.

QUANDO VALUTARLA

Dieta chetogenica e gestione del peso

La nutrizione chetogenica non è una soluzione universale, ma può rappresentare uno degli strumenti disponibili quando è necessario impostare una strategia nutrizionale più strutturata.

Sovrappeso e obesità

In persone selezionate può essere valutata come strategia all'interno di un percorso finalizzato alla riduzione del peso e della massa grassa.

Difficoltà nella gestione del peso

Può essere presa in considerazione quando precedenti strategie nutrizionali non hanno prodotto risultati soddisfacenti o sostenibili.

Necessità di una fase nutrizionale strutturata

In alcuni percorsi può essere utilizzata per un periodo definito, seguito da una progressiva reintroduzione degli alimenti e da una fase di stabilizzazione.

Condizioni metaboliche associate

In presenza di alterazioni metaboliche o terapie farmacologiche, l'eventuale utilizzo deve essere valutato con particolare attenzione e, quando necessario, insieme al medico curante o allo specialista.

NELLA PRATICA

Cosa si mangia in una dieta chetogenica?

Una dieta chetogenica non significa semplicemente eliminare pane e pasta o mangiare liberamente alimenti ricchi di grassi. Quantità, qualità degli alimenti e distribuzione dei macronutrienti devono essere definite in funzione del protocollo.

PIÙ PRESENTI

Alimenti compatibili con il protocollo

  • verdure a ridotto contenuto di carboidrati;
  • fonti proteiche selezionate;
  • pesce, uova, carne o alternative compatibili;
  • grassi alimentari nelle quantità previste;
  • frutta secca e semi, quando previsti;
  • alimenti specifici a basso contenuto di carboidrati.
FORTEMENTE RIDOTTI

Fonti principali di carboidrati

  • pane e prodotti da forno;
  • pasta, riso e altri cereali;
  • zuccheri e dolci;
  • patate e altri alimenti ricchi di amido;
  • molti tipi di frutta;
  • altri alimenti in base al contenuto di carboidrati.
“Chetogenico” non significa automaticamente “salutare”.

Anche all'interno di una dieta a basso contenuto di carboidrati restano fondamentali la qualità delle fonti alimentari, l'adeguatezza nutrizionale e la personalizzazione del piano.

NON SOLO FASE CHETOGENICA

Un percorso che prevede anche il “dopo”

Una delle parti più importanti di un percorso chetogenico per la gestione del peso è ciò che accade dopo la fase di chetosi. L'uscita dal protocollo non dovrebbe avvenire tornando improvvisamente alle precedenti abitudini alimentari.

01
VALUTAZIONE

Definizione del punto di partenza

Si valutano obiettivi, storia del peso, abitudini alimentari, composizione corporea, condizioni cliniche ed eventuale documentazione sanitaria utile.

02
FASE CHETOGENICA

Applicazione e monitoraggio

Viene impostato il protocollo più appropriato e l'andamento viene controllato nel tempo, adattando il percorso quando necessario.

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TRANSIZIONE

Reintroduzione graduale dei carboidrati

Terminata la fase chetogenica, gli alimenti vengono progressivamente reintrodotti per accompagnare il ritorno verso un'alimentazione più varia e sostenibile.

04
STABILIZZAZIONE

Mantenimento del peso

L'obiettivo finale non è restare indefinitamente in chetosi, ma costruire un'alimentazione compatibile con il mantenimento dei risultati raggiunti.

VALUTAZIONE E MONITORAGGIO

Perché la dieta chetogenica non dovrebbe essere improvvisata

La forte riduzione dei carboidrati modifica rapidamente il metabolismo e può richiedere adattamenti individuali. Per questo è importante valutare il punto di partenza, monitorare l'andamento e verificare che il protocollo rimanga appropriato.

01

Composizione corporea

Peso, circonferenze e, quando indicato, analisi della composizione corporea permettono di valutare l'evoluzione del percorso.

02

Tollerabilità del protocollo

Nei primi giorni possono comparire temporaneamente stanchezza, cefalea o altri disturbi legati alla fase di adattamento.

03

Idratazione e alimentazione

Una corretta idratazione e un piano nutrizionale ben costruito assumono particolare importanza durante la fase chetogenica.

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Condizioni cliniche e farmaci

In presenza di patologie, terapie farmacologiche o situazioni che richiedano approfondimento, può essere necessario il confronto con il medico curante o con lo specialista.

NON È UNA STRATEGIA ADATTA A TUTTI

Esistono condizioni nelle quali una dieta chetogenica può essere controindicata o richiedere particolare cautela. Tra queste possono rientrare, a seconda del protocollo, gravidanza e allattamento, diabete di tipo 1, alcune patologie renali o epatiche, disturbi della nutrizione e dell'alimentazione e specifiche malattie metaboliche. La valutazione iniziale serve anche a questo.

DOMANDE FREQUENTI

Domande sulla dieta chetogenica

Alcuni dei dubbi più frequenti prima di iniziare un percorso nutrizionale chetogenico.

La dieta chetogenica significa eliminare completamente i carboidrati?

No. L'apporto di carboidrati viene fortemente ridotto, ma non significa necessariamente arrivare a zero. La quantità dipende dal tipo di protocollo e dalla risposta individuale.

La dieta chetogenica serve solo per dimagrire?

No. La dieta chetogenica nasce in ambito clinico e viene utilizzata da molti anni in specifiche condizioni. Nell'ambito del mio lavoro la pagina si riferisce soprattutto al suo possibile utilizzo nella gestione nutrizionale del peso, quando appropriato.

La chetosi è pericolosa?

La chetosi nutrizionale ottenuta attraverso una dieta correttamente impostata è diversa dalla chetoacidosi diabetica. Quest'ultima è una condizione patologica che può verificarsi soprattutto in situazioni di grave carenza insulinica e richiede assistenza medica.

Quanto dura una dieta chetogenica?

Non esiste una durata uguale per tutti. Dipende dal tipo di protocollo, dall'obiettivo e dalla risposta individuale. Nei percorsi per la gestione del peso la fase chetogenica rappresenta generalmente una parte di un percorso più ampio, al quale seguono reintroduzione alimentare e stabilizzazione.

Con la dieta chetogenica si riprendono i chili persi?

Il mantenimento non dipende soltanto dalla fase chetogenica. Per questo considero particolarmente importante la successiva reintroduzione graduale dei carboidrati e la costruzione di un'alimentazione sostenibile nel tempo. L'obiettivo non è terminare la dieta e tornare alle abitudini precedenti.

Posso fare attività fisica durante la dieta chetogenica?

In molti casi sì, ma tipo e intensità dell'attività fisica devono essere considerati nella costruzione del piano. Durante la fase iniziale può inoltre essere necessario un periodo di adattamento.

La dieta chetogenica è adatta a tutti?

No. Esistono controindicazioni e situazioni nelle quali è necessaria particolare cautela. Prima di iniziare è quindi importante valutare condizioni cliniche, eventuali terapie farmacologiche e storia personale.

Dove posso iniziare un percorso chetogenico a Caravaggio?

Ricevo su appuntamento nel mio studio nutrizionale a Caravaggio (BG), in Piazza Locatelli 10. Durante la prima visita viene valutato il punto di partenza e l'eventuale appropriatezza di una strategia nutrizionale chetogenica.

STUDIO NUTRIZIONALE A CARAVAGGIO

Vuoi capire se la dieta chetogenica può essere adatta a te?

Ricevo su appuntamento nel mio studio nutrizionale a Caravaggio, in Piazza Locatelli 10. La prima visita serve a valutare il punto di partenza, gli obiettivi e la strategia nutrizionale più appropriata.

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